per i molti
Quando ero bambino mi è stato insegnato che la verità
è molto apprezzata.
Allora ho seriamente cercato di capire
la natura umana e lo scopo della nostra vita, mi sono impegnato
a conoscere il bene
e se Dio esista...
Non sono stato per nulla apprezzato da quelli che tengono in gran
conto la verità!
Perciò le mie opinioni forse sono false.
Daltronde, avendo notato che costoro chiamano verità strane
fantasie di cui sono fieramente certi, pur di essere apprezzato,
gli ho offerto le mie fantasie... Peggio di prima: a tutti noi
sono state inculcate strane fantasie ma solo a costo di enorme
fatica pochi riescono a porle in discussione e sceglierle: i molti
girano la macina cui furono soggiogati da cuccioli, per il resto
della loro vita.
A questo punto mi sono rotto il cazzo, se il prezzo per essere
apprezzato è l'imbecillità coatta, piuttosto mi
riparo con uno straccio di verità cucita di fantasie che
almeno mi son scelto io.
E lascio che i molti mi disprezzino.
per i pochi
Con il pretesto di una deposizione preliminare in un fasullo e
inverosimile processo, intendo giustificare le fantasie di questo
portale esponendo le mie opinioni senza però analizzarle
puntualmente come farò invece in altra sede. (www.scibile.it
)
Nel primo capitolo sfilaccio l'identità in un processo
che si tende tra la memoria e il mito. L'importanza quindi del
mito mi spinge a difenderlo, nel secondo e nel terzo capitolo,
dalla tentazione della ragione di fagocitarlo e delle pulsioni
di perdersi in esso, notando come queste due tendenze psicogene
siano variamente presenti in alcuni aspetti della civiltà
contemporanea. Nell'ultima parte accenno alla comunicazione mediata
come all'àncora di salvezza che permette all'io di confrontarsi
e negoziare se stesso di fronte all'altro salvando, anche nella
post-modernità, un salutare orizzonte mitico.