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I FATTI DI VENERDI' 11 SETTEMBRE: disordini in cielo, grave
disputa fra Ares e JHWH
Gli dei stanno assisi intorno
alla scacchiera iperuranica e si divertono un mondo a giocare
con noi fin quando Astroganga inciampa, stamattina verso le 9.17
sopra al tavolo
da gioco sparpagliando le pedine.
- Porca boia!
Baron Karza cede ad una crisi di nervi.
- Lo sapevo, lo sapevo!
Un arconte polemarco lancia il triclinio contro delle palme e
se ne va.
Tisifone e Woody Wood Pecker scoppiano in lacrime senza ritegno.
- Adesso ci pensi tu a mettere a posto!
Urla sorridendo Smile.
- Come faccio? Mica mi ricordo...
Ares prende per la cravatta il robot.
- Lhai fatto apposta, ti lego alla rupe tarpea e ti faccio
divorare il fegato ogni notte per...
Ma Zeus, buon paciere, interrompe i litiganti.
- Siccome la partita si stava giocando tra Ares e JHWH, come ogni
volta che ci sono delle contese loro due faranno pari e dispari.
Esistono diverse scuole che si contengono la tradizione del pari
e dispari: JHWH è della scuola del bim bum balé
giù che è la meno diffusa ma la più
antica; Ares invece, da perfetto cosmopolita e gran viaggiatore,
segue il trend più diffuso nelle due americhe: bim,
bum, bam.
Perciò, al primo colpo, JHWH stava ancora dimenando il
braccio che Ares aveva già tirato le dita; ovviamente successe
un putiferio e cominciarono a volare gli spintoni (disfattista,
dio daltri tempi, etc.) perché nessuno voleva tradire
la propria scuola. Allora Zeus propose ingenuamente di fare un
tiro per ogni scuola fin quando non ci fossero state due vittorie
consecutive; al primo tiro fecero entrambi il pugno chiuso, che
vuol dire zero, pari. Tirarono ancora: il risultato fu dispari.
A questo punto si dovette fare altri due tiri, tirarono ancora:
fecero entrambi il pugno chiuso, che vuol dire zero, pari. Tirarono
ancora e il risultato fu dispari. Stava succedendo qualcosa che
ha dell'incredibile, entrambi, sospettosi che l'altro cambiasse
strategia continuavano a tentare gli stessi numeri entrando in
loop.
Dopo qualche ora, si formò un gruppetto di curiosi intorno
ai litiganti e ai due padrini che li assistevano (Winni Too e
Pippi Calze Lunghe).
Allallungarsi delle ombre vespertine lo spettacolo divenne
monotono e ognuno tornò ai suoi ozi di sempre; la scacchiera
in disordine, gli dei sfaccendati, i litiganti con le dita infreddolite
sbagliavano i calcoli dalla stanchezza.
Solo Zeus rimaneva ad osservare la ciclica disputa senza fiatare:
non solo per il suo ruolo di arbitro, quanto per un certo presentimento
che stesse per avvenire qualcosa di ineluttabile.
Il giorno dopo per prima si svegliò Aurora poi lintero
giardino dellEden si animò di scivaistici stiracchiamenti
e odineschi breakfast.
Sbigottiti, gli dei più mattutini (tra i quali Siddartha)
circondano i due guerrieri: il barbuto israelita e il vulcanico
dio della rabbia che, estenuati, proseguivano ancora la ridicola
sfida, facendo una volta pari e una volta dispari.
- Propongo una soluzione di comodo: (li interruppe il dio dei
cieli) non potreste, al prossimo lancio, bandire lopzione
zero?
- Figuriamoci! (rispose JHWH scrocchiandosi le nocche anchilosate
e notoriamente persona fiscale) Non si è mai sentito per
nessuna scuola o tradizione che a pari e dispari non si potesse
tirare lo zero. Non sopporto le eresie ludiche. Se si gioca, si
gioca bene, senò tanto vale andare a lavorare.
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