Perfezione
versus Golia
Nel match precedente Golia, boss dei Neri nonché nichilista
amorale batte Zorro, generale dei Rossi e discepolo del romanticismo
ottocentesco
Immaginati la bellezza in
persona e pensa di essere tu che dal fondo palco avanzi, in corpo
di teutonica donna soverchiando il vociare scomposto con la tua
ultrastupenda bellezza, potere dei poteri.
Perché, in mezzo all'assemblea, avanza Perfezione.
Golia stava reclinato in avanti col labbro inferiore pendente,
alla Urano che divora i figli del Goya.
Questa femmina in scuro, che avanza a falcate di voluttà
verso il centro pista con il duro colpo dei mezzi tacchi sul vetroresina
e il sorriso smorfioso della maestrina bella e cattiva: lo sfida.
Certo, il Golem avrebbe potuto spazzarla via con una zampata nelle
budella, ma la perfezione per un attimo incanta anche la bestialità,
incanta anche lui.
- La potenza infinita è tu ora.
(E basta quell'attimo, il resto è demagogia)
- Tutto è mente.
Spalanca le braccia assumendo la formazione di un caccia Xwing
per proclamare, sfidando col mento il cielo come un negromante:
- dobbiamo collezionare attimi di assaporamento totale per poi
disperderli al vento.
Ma nel frattempo si inchina davanti ai ginocchioni del vincitore
e scimmiotta una fellatio.
- La verità è nel tuo piacere.
E gli sbrana il pene.
- Merda cazzo figa Cristo ma...
Il gigante sbrodola spruzzi di argilla e piombo fondente dal basso
ventre. Perfezione sbrodola sborra dalla bocca come Afrodite emergente
dalla schiuma del mare.
- Proclamo la guerra dei Sogni!
Acclamazioni di stupore, osanna d'amore, scene d'isterismo collettivo.
Il titano crepa, Perfezione ha vinto: - abbaglia il buio con bianchi
fulmini di consapevolezza!
L'ormonale ardore della sua smisurata superbia si disperde sui
sottili fili dello sguardo, del tono, dell'impercettibile gesto;
e travalica la pelle indifferente della massa: per contagiarla,
per massaggiarla, per cinicamente plagiarla. E pungerla mortalmente.
Vestita in nero topless mantellina e pantajazz perciò sui
bianchi seni compatti risaltano capezzoli infiammati tanto quanto
in un frullato di turgide negre la bandiera canadese.
- Che dio sia morto oppure esista ancora non importa. Noi lo rifaremo.
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