Corpo crocifisso.


- NO.
Ode questa esclamazione echeggiare nella cupola dello stadio.
E sente nuovamente la propria gola emetterla.
- NO.
Torna in centro, alza il mento e si dispone nella postura di start.
- Rimettete la mia musica.

Sarà la pena; o saranno i litri e litri di sangue bevuti che adesso sprizzano dai suoi occhi, fatto sta che il mondo obbedisce: la colonna sonora riparte.

E le braccia si allungano di scatto come uno schiaffo. I pattini brillano, spumeggiano, famelici di ghiaccio. E non ha più un pensiero, quello che scrive sulla pista ampi cerchi, non ha più un nome proprio; non è più niente di umano, quello che scorre, accarezza, si contorce, si squadra, inarca, rotea, vortica, frantumando tempi e schemi.
Fa finta di non vederti ma sta accorciando la distanza: ti sta tendendo un agguato.
E l'agguato è
un atto di bellezza.
Ruggente bellezza, reminiscente bellezza; bellezza fatale.

Ma ora si ferma. Esce dalla musica e prepara l'ultimo balzo, quello che non esiste. Davanti a lei il centro abbagliante. Dietro di lei, ghiaccio sfregiato.
Con tutto il mio odio, questa rincorsa.
Distacco da terra.
Che i pattini aprano la rotta.
Torsione in volo.

E adesso lasciati, per lui: avvitarti in cielo.
Distensione e spaccata.

Diletta è in aria, divaricata, orizzontale. Le gambe e le braccia sono spalancate a formare una croce greca. Il peso dei pattini e l'inerzia di spinta stanno per accoppiarsi e imprimere al suo corpo una fulminea rotazione sull'asse.
Ma l'istante prima si allineano antagonisti: in quell'istante, avviene lo stallo.
Per quell'istante, il tempo viene fermato.
Il corpo crocifisso in aria.


Vedi, la perfezione non è che non esista, è solo maledettamente rapida.
E' la riga di sole dell'alba. E' il fa sovracuto della Regina della Notte.
E' la vita che nasce tra labbra slabbrate e spruzzi di urla, di sangue e di merda.

Perfetta.

Creperà ogni corpo, morirà ogni anima, ogni sangue si seccherà.
Perfetta.
Ma il passato nessuno lo può cambiare, neppure Dio, neppure io.
Diletta.
Mia figlia.
Lo è stata.

 

 

 

 

 

(Tu no, tu mai: tu creperai e basta)

 
Introduzione
Fare fiamme
Sanguinare
Allungare
Ragionare
Pattinare
Amare
Obbedire
Stefano Cotta
Il topo
La gara
La morte
Corpo crocifisso
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Yuri