| Corpo crocifisso. |
Sarà la pena; o saranno i litri e litri di sangue bevuti che adesso sprizzano dai suoi occhi, fatto sta che il mondo obbedisce: la colonna sonora riparte. E le braccia si allungano di scatto come uno schiaffo. I pattini brillano, spumeggiano, famelici di ghiaccio. E non ha più un pensiero, quello che scrive sulla pista ampi cerchi, non ha più un nome proprio; non è più niente di umano, quello che scorre, accarezza, si contorce, si squadra, inarca, rotea, vortica, frantumando tempi e schemi. Ma ora si ferma. Esce dalla musica e prepara l'ultimo balzo, quello che non esiste. Davanti a lei il centro abbagliante. Dietro di lei, ghiaccio sfregiato.
Diletta è in aria, divaricata, orizzontale. Le gambe e le braccia sono spalancate a formare una croce greca. Il peso dei pattini e l'inerzia di spinta stanno per accoppiarsi e imprimere al suo corpo una fulminea rotazione sull'asse.
Vedi, la perfezione non è che non esista, è solo maledettamente rapida. Perfetta. Creperà ogni corpo, morirà ogni anima, ogni sangue si seccherà.
(Tu no, tu mai: tu creperai e basta) |
| Introduzione | |
| Fare fiamme | |
| Sanguinare | |
| Allungare | |
| Ragionare | |
| Pattinare | |
| Amare | |
| Obbedire | |
| Stefano Cotta | |
| Il topo | |
| La gara | |
| La morte | |
| Corpo crocifisso | |
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| Yuri |