
Iniziazione. |
Il mio terzo giorno, finalmente mi succede. Cammino con i pattini a tracolla in via Bergognone; all'incrocio con via Savona, sento urlare. Una giapponesina corre verso di me a passettini frenetici per via della gonna, mi guarda, guarda gli altri passanti e urla un inglese incomprensibile indicando dietro di lei. Lo vedo. Magro, sta scappando come una saetta. Sento tremarmi le budella come un terremoto, faccio in tempo a infilarmi il casco e non vedo più nulla, non penso più nulla, struscio sull'asfalto, tutto sembra rallentarsi intorno a me e sfuocarsi; un meraviglioso prurito sulla pelle, mi sembra di essere immersa nell'acqua minerale. L'asfalto comincia a scorrere sotto di me e un cupo rumore mi ottunde; il cuore batte come un pistone, e perdo la cognizione. Sto pattinando sul ghiaccio. Una pista lunga, una via. Una forza poderosa mi calamita in avanti, mi sento strappata dalla scaletta di un elicottero. Le persone, tutte, come per un terremoto, si gettano a terra rovesciando i tavolini. Davanti a lei, un camion dell'immondizia sterza e sbatte contro il muro. La strada è chiusa, poco più avanti.
Si ferma e si guarda intorno. Dietro di lei l'asfalto è squarciato in due da un solco di fuoco. Gli alberi formano, da entrambi i lati, un filare di torce giganti. Centinaia di teste umane urlano dalle finestre e dalle vetrine. Alcune saracinesche vengono tirate giù violentemente e tutti guardano verso di lei. Si vergogna. Il rumore di rombo si smorza e sale come dall'inferno una nube compatta di fuligine e fumo che la avvolge. Tossisce, si guarda il corpo: fiamme che muoiono ai suoi piedi, la tuta fumigante, la pelle è nera come un tizzone affumicato e getta vampe di fumo.
Sente un sibilo provenire dal cielo e fa a tempo a vedere, guardando in alto, precipitarle addosso una palla di fuoco. Viene investita dall'onda d'urto e rotola. Si rialza assordata, di nuovo è in un'atmosfera infuocata. D'istinto, si acquatta.
Una pira. - Ho capito, papà, ho capito. Mormoro contrita.
Si sono alzati, le fiamme si abbassano. Antonio le appoggia il palmo della mano sul plesso e tutto diventa una mano e il suo cuore.
Riapre gli occhi, ondeggia ubriaca. Staccata da terra. Galleggiano in una bolla di fuoco.
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| Yuri |
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