Introduzione
Fare fiamme
Sanguinare
Allungare
Ragionare
Pattinare
Amare
Obbedire
Stefano Cotta
Il topo
La gara
La morte
Corpo crocifisso
Vuota
Desiderio dimenticato
Domenica mattina
Piume

 

      La mia prima, vera, domenica mattina.


Vengo svegliata con un bacio, mi viene un singhiozzo, mi stringe la testa e mi bacia i capelli. Indovino un pallido sole, esistere dietro a un panno di nubi immote. Domenica mattina, e rade auto scivolano sulla via bagnata.
E non ci sono corde, intorno al mio letto: non devo fare nulla.
Non devo essere, nulla.

Senza un futuro, le ore dondolano quiete. Accovacciata supina sulla sua pancia, il respiro lento mi fa beccheggiare in una baia tranquilla.
Ripenso agli ultimi momenti per convincermi che sia tutto vero: la gara, il compimento e lo svuotamento totale. La caduta, il ginocchio, tutto il mio futuro che diventa un punto di domanda. E il mio nuovo padre.

Questa notte ero agitata: mi sono svegliata accaldata, saranno state le tre. Dalla cucina una fioca ombra azzurrastra: il display della valigetta? Mi sono riaddormentata ma all'alba, nel dormiveglia, di nuovo lo sento armeggiare: mi pare che stia chino sul tavolo, e si accanisca a scavar via il polistirolo di un casco da moto. Ricado nel sonno, pensandola una rêverie.

 
     
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Yuri