Amnesico volo   (E. M. Cioran)


La pelle della schiena.
Il mento.
Il collo.
Caviglie, da sotto le lenzuola.

Aria si stiracchia allungando le ali, divaricatura alare: una piuma di punta sfiora la rivoltella e fa cadere la pipa: l'uomo, andato così, dimenticandosi qui, dove non poteva entrare.

Gli angeli, bellezza piatta: peggio delle sirene, vapore dell'amore, micidiale ammalio dell'ermafroditismo. Io sono della stirpe degli agami, e questo non posso dimenticarlo.

La sorprende l'alba in una casa stabile, malinconia delle nuvole; l'uomo non è capace di amicizia. Piume arruffate sul dorso, un pizzichino di ginnastica predecollo.

Tensione alare, scatto alare: finestra, volo, guardo e luce, tutta luce.
Immediata cancellazione di ogni ricordo. 
Soltanto luce.




 
Introduzione
MUSEO PIUMA
TRE EROI
Volo amnesico
Paolo e FrancescaPaolo e FrancescaIl vuoto della libertà
Paolo e Francesca
CRONACA DEI PRIMI VOLI

 

 

 

 

 

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Yuri